New single "Another Lover" out now!
Tre vocali e due consonanti, come un’unità soave e cantante: il nome di Awa Ly è già un’armonia,
una vocazione musicale. Da bambina, Awa cantava per istinto, per un ordine naturale e non pensava
di farne la sua professione. L’idea è nata in seguito, quando la giovane sembrava promettere una
brillante carriera come produttrice. Non scommettere con il tuo destino: proprio come, ascoltando il
suo cuore, Awa aveva lasciato la Francia per stabilirsi a Roma, non esiterà poi a impegnarsi completamente
in un percorso artistico. Attrice, a volte, decide di dedicarsi interamente alla musica e ai dischi,
nel 2014, un primo EP intitolato Awa Ly. La sua miscela di folk, jazz e melodie prese in prestito dalla
musica mondiale seduce, in Francia come in Italia, ed i concerti si susseguono. Dopo una residenza
al Sunset, uno dei più importanti jazz club di Parigi, ha intrapreso un nuovo processo creativo che ha
portato all’uscita, nel 2016, dell’album Five and Feathers, prodotto da Jean Lamoot e Pascal Danaé-
(Rivière Noire, Delgrès ...). Cantato in inglese, guidato dal singolo Here (registrato con la cantante
Faada Freddy, come lei di origine senegalese), questo disco consente alla cantante di fare un tour di
oltre 100 date passando per Germania, Italia, Senegal, Marocco e Capo Verde, senza dimenticare la
Francia, con un intenso Café de la Danse che ogni spettatore ricorda ancora. Attenta al suo pubblico
e alle energie che si scambiano tra musicisti e spettatori, Awa mostra sul palco una generosità e una
passione a cui nessuno può resistere.
Frutto di una lunga maturazione, questo nuovo album segna un passo importante nel viaggio di
quest’artista capace di integrità e sensibilità rara. Non che sia in contrasto con l’estetica che aveva
precedentemente abbracciato. Al contrario, vi è ancorato più fortemente, con una presenza e una sicurezza
ancora maggiori. A questo proposito, Awa evoca «un’atmosfera tribale, misteriosa e mistica»
ispirata principalmente dalla natura, dalle radici, dalla terra. Le parole continuano a risuonare: il sole,
la luna, il mare, il vento, il cielo, i riti, le preghiere, le lacrime, le possessioni e gli esorcismi evocano un
corpo alle prese con un immenso e generoso mistico naturale. Il folk acustico è adornato con blues,
metriche ipnotiche, lamentele non sostenute ma profonde.
E i compagni che, per la strada, conoscono l’infinito, la durezza e la consolazione, sono anche geometri,
maghi, tessitori di misteri. Quando Delgrès accompagna le scansioni quasi liturgiche di Awa
in What Goes Around, Arthur H risponde con la sua voce rocciosa in Are You Satisfied. Tra gli altri
collaboratori di questo disco interamente prodotto dal talentuoso regista polistrumentista Polérik
Rouvière ci sono Piers Faccini, che ha offerto un testo alla cantante, Anne Paceo, batterista geniale il
cui groove scientifico supporta Now or Never e il chitarrista Moh Kouyaté, che dona ad Ahead accenti
Tuareg. Infine, un quartetto d’archi abbraccia per la prima volta la voce vibrante di Awa, più profonda,
più ponderata ed introspettiva di quanto non fosse stata finora, senza perdere la sua sensualità.
Una doppia progressione sembra aver avuto luogo con questo nuovo album, allo stesso tempo più
radicato e più sofisticato di Five and a Feather. Questo non è un paradosso, piuttosto una sottile
alleanza tra gli opposti che non domandano altro che bilanciarsi. Awa Ly sa che la semplicità non fa
rima con facilità e che l’eleganza può essere persa nella complicazione o nella ricerca della demarcazione
a tutti i costi. È in perfetta trasparenza con se stessi, nell’intero dono per gli altri che trova il
bisogno della sua musica. Possiamo quindi prevedere che questo nuovo repertorio sarà un’opportunità
per questa grande artista da performance di comunicare ancora più da vicino con il suo pubblico.
Le canzoni di Awa Ly non sono solo da ascoltare, è necessario coglierne la verità profonda, vedere
come lei diventa una cosa sola con loro, scoprire la coreografia naturale di mani, gesti e movimenti.
Dobbiamo anche vederla costruire questa sua magia, fatta di condivisione, gentile benevolenza, ottimismo
e fede nell’umanità. Non si esce mai da questo contatto con la sua musica e la sua presenza
senza sentirsi un po’ più tranquilli, cullati dal conforto di un’emozione sincera.