Show cover of ONE MORE TIME di Luca Casadei

ONE MORE TIME di Luca Casadei

Storie di vita raccontate da personaggi che le hanno vissute pienamente. In One More Time Luca affronta, insieme ai suoi ospiti, la rinascita passando dai fallimenti. L’host è Luca Casadei, 45 anni, nato a Parigi. È un talent scout, esperto di comunicazione. Nel 2008 ha creato una professione ad una nuova generazione di artisti: i content creator, costruendo community di milioni di persone, facendoli diventare un media. Nel 2020 fa nascere un editoriale digitale, Defhouse (la rivista “Cioè” in versione contemporanea, 100% made in internet) oggi conta oltre 50 milioni di fan.

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Big Luca, un buttafuori diventato milionario con il business on line
Oggi avremo il piacere di fare un viaggio con Big Luca, un ragazzo che ha mosso i primi passi facendo il buttafuori per poi creare un’impresa multimilionaria con il business online. Se sei interessato a qualche contenuto inedito puoi seguire il profilo Instagram One More Time Podcast o scrivere personalmente a me su LinkedIn: Luca Casadei. Il dream team di One More Time è composto da: Giovanni Zaccaria, Mauro Medaglia, Davide Tessari, Alice Gagliardi, Margherita Pea e Filippo Perbellini. Una produzione One Podcast.
85:13 09/30/2022
ONE MORE TIME - Trailer
Un podcast che parla di rinascita
01:10 09/27/2022
Luca Casadei, la mia storia: dalla rinascita ad oggi - part.2
Luca Casadei, l’uomo dietro One More Time, si racconta in una profonda intervista che conclude questa stagione del podcast. Chi è Luca?! Luca è un talent scout, un esperto di comunicazione, un imprenditore ma è anche un figlio, un padre, un uomo che ha messo in discussione sé stesso di fronte a fallimenti e cadute, riuscendo a trovare nuovi modi per rialzarsi e rinascere. In questa intervista parla di sé e della sua vita, entrando negli aspetti più intimi e profondi: il rapporto con i genitori e la famiglia, i primi impieghi e i primi successi, il passaggio dal mondo delle discoteche a quello televisivo e successivamente quello del web. Mille sfaccettature, mille mondi diversi, per un viaggio intenso e pieno di spunti di riflessione.
46:12 07/29/2022
Luca Casadei, la mia storia: dall’infanzia al fallimento - part.1
Luca Casadei, l’uomo dietro One More Time, si racconta in una profonda intervista che conclude questa stagione del podcast. Chi è Luca?! Luca è un talent scout, un esperto di comunicazione, un imprenditore ma è anche un figlio, un padre, un uomo che ha messo in discussione sé stesso di fronte a fallimenti e cadute, riuscendo a trovare nuovi modi per rialzarsi e rinascere. In questa intervista parla di sé e della sua vita, entrando negli aspetti più intimi e profondi: il rapporto con i genitori e la famiglia, i primi impieghi e i primi successi, il passaggio dal mondo delle discoteche a quello televisivo e successivamente quello del web. Mille sfaccettature, mille mondi diversi, per un viaggio intenso e pieno di spunti di riflessione.
53:39 07/29/2022
Vanessa Ferrari, una cannibale di medaglie della ginnastica artistica
Vanessa Ferrari, la stella più luminosa della ginnastica italiana, racconta senza filtri la sua carriera a One More Time, ripercorrendo i problemi psicologici scaturiti da una carriera come la sua, i problemi alimentari e il coronamento del sogno di una vita, fino alla possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024. Nella puntata racconta i primi successi: “Nel 2004, ai Campionati Europei Juniores, ho vinto le prime medaglie importanti, sia di squadra che individuali. Lì ho iniziato a capire che potevo fare tanto per questa disciplina. Agli Europei del 2006 abbiamo vinto l’oro in squadra, è stata la prima volta nella storia, poi ai Mondiali ho vinto l’oro individuale: non è stato facile, dalla ragazzina normale che ero, sono passata ad essere un fenomeno mediatico”. Le difficoltà affrontate: “In palestra era sempre più brutto: prime delle Olimpiadi ci pesavano ad ogni allenamento e dovevamo dimagrire ogni giorno. Era impossibile, infatti ho iniziato ad avere problemi alimentari. Quando sono iniziate le Olimpiadi avevo paura del peso che avevo alla mattina, non delle gare. Questa cosa non era normale, mi ero abituata a vomitare ogni volta che mangiavo perché mi sembrava di ingrassare. Sono stata in cura per più di un anno, poi sono riuscita a uscirne”. Sulle Olimpiadi di Parigi 2024 l’atleta azzurra conferma i rumors: “Non escludo nulla, se starò bene fisicamente perché no?”.
34:12 07/22/2022
Stefano Colombo, il rampollo meritevole della famiglia Colmar
Stefano Colombo il Global Sales Marketing Manager di Colmar, nell’anno del centenario dell'azienda, si racconta a One More Time. La Colmar dalle origini al centenario: "Tra poco festeggeremo il centenario di Colmar, azienda fondata dal mio bisnonno nel 1923. La leggenda narra che il nome fu scelto in un pomeriggio al bar con gli amici, poi scritto su un pacchetto di sigarette”. Il suo percorso in Colmar: “pensavo di poter dare una mano fin da subito: era il 2010, il digitale era ancora agli albori, i social erano praticamente inesistenti. Mi sono occupato soprattutto di portare una nuova mentalità sfruttando questa innovazione. Abbiamo rilanciato in questi anni il claim “In caso di neve, Colmar”. Oggi i brand sono dei veicoli di valori e devono suscitare emozioni: per ognuno la neve provoca emozioni, con sfaccettature diverse, ma Colmar è lì per condividere queste emozioni con tutti gli appassionati. Oggi siamo una realtà da 300 dipendenti e che nel 2020 ha fatturato più di 80 milioni nonostante la pandemia”.
30:28 07/15/2022
Gianpiero Kesten, come nasce un podcast da un milione di ascolti al mese
Gianpiero Kesten uno dei podcaster più in voga negli ultimi anni, ideatore di “Cose Molto Umane”, si racconta a One More Time. Gli inizi, l’esperienza nella redazione de Le Iene, il primo figlio in arrivo e una svolta inaspettata: essere assunto come professore  in un istituto alberghiero: “I primi mesi son stati un inferno, ho commesso un grave errore: mi sono presentato come il classico prof simpatico. Poi però si sono creati dei bei rapporti umani, per me fare lezione era come raccontare delle storie”. La nascita di “Cose Molto Umane”: “Il progetto nasce nel 2020, durante la pandemia. A scuola le lezioni erano a distanza, in radio non potevo andare. Mi son trovato a casa un po’ spaventato, un po’ annoiato e con del tempo libero. Da lì è nata l’idea. In quel momento gli ascoltatori della radio avevano una grandissima fame di quello che la radio sa fare meglio, ovvero creare comunità. Il podcast è nato con questo scopo, partendo da quelle notizie un po’ da “nerd” che piacciono a me, sviluppandosi poi nel prendere le domande più strane lette su internet per parlare di umanità. Ad oggi sono oltre ottocento puntate e più di un milione di ascolti al mese”.
26:44 07/08/2022
Max Ferrari, MC2 Sainth Barth dall’Italia al mondo
Max Ferrari fondatore di MC2 Saint Barth, il noto marchio di capi e accessori, racconta in questa puntata come è iniziata la sua avventura nel mondo della moda, portando il brand a essere conosciuto e riconosciuto a livello globale. Gli inizi e la nascita del marchio: “Mc2 Saint Barth nasce in spiaggia. Ero con un gruppo di amici in Sardegna . In quei tempi avevano tutti Sundek, aveva il monopolio. L’idea forte fu che per fare un costume non bisognava avere un’azienda. Non sapevamo nulla dell’argomento, l’abbiamo disegnato e abbiamo fatto realizzare i primi 15 prototipi a mano. Siamo andati in giro, con il mio socio, per venderli porta a porta”. La crescita e i momenti più difficili: “Il giorno più brutto è stato all’inizio. Ero parcheggiato con la mia macchina sul lago di Como, avevo già preso 3, 4 porte pesanti in faccia, avevo lasciato in quel momento l’avvocatura. È stato un pomeriggio molto molto lungo. Sono andato a provare a vendere e non ci ero riuscito. La mia sfortuna era che forse avevo qualcosa da perdere. A volte il non aver nulla da perdere ti fa essere più spavaldo. Io avevo qualcosa da perdere perché avevo studiato, amavo il mio lavoro e all’inizio questo mi ha creato un bel po’ di ansie”
47:36 07/01/2022
Max Felicitas, il sesso in tutte le sue sfaccettature
Edoardo Barbares, in arte Max Felicitas, pornodivo e imprenditore nel mondo dell’hard si mette a nudo e si racconta a One More Time.La dipendenza dal sesso: “Io mi sveglio la mattina e penso al sesso, vado a dormire pensando al sesso. Mi porta via la giornata, mi porta via la mia vita. È un vero e proprio problema: i soldi che spendo in prostituzione sono tantissimi, ti bruci i rapporti con le persone”.Gli inizi della carriera: “Mi capita di partecipare a un casting per Rocco Siffredi. Penso che questa è la mia opportunità, devo fare il massimo. Inizio a lavorare per lui e faccio in modo che la stampa inizi a parlare di me. Chiambretti mi invita in trasmissione e mi definisce l’erede di Rocco Siffredi. Inizio a lavorare per case di produzioni internazionali ma non è così che si fanno i soldi.”L’imprenditoria a luci rosse e il mondo dei social: “L’ambiente del porno non mi piaceva. Quel porno lì ormai è finito e a lavorare sui social, creo la mia community, decido di analizzare il mercato del porno e creo il mio sito web in abbonamento. Sono diventato il precursore di OnlyFans”.
44:17 06/24/2022
Giovanni Ciferri, come creare una startup che attiri investitori
Giovanni Ciferri è uno studente di economia come tanti, ma con un’intuizione geniale. Con altri due soci e Zlatan Ibrahimovic lancia Buddyfit, una palestra digitale con oltre 300 classi al mese in diretta streaming tenute da noti personal trainer.Nella puntata racconta l’incontro con Ibrahimovic: “Patrizio Leoni mi scrive su WhatsApp alle 11 di sera e mi chiede se ero pronto a fare un pitch a Zlatan Ibrahimovic. Mi son lanciato! Eravamo in videocall su whatsapp alle 11 e un quarto di sera in piena quarantena. Io gli ho detto Buddyfit può diventare veramente la Netflix del fitness. Possiamo fare una cosa grande! Lui mi ha detto facciamolo! Gli inizi con Buddyfit Parlo con i miei due co-founder e gli dico: “io salto! Se volete potete saltare con me. Non avevamo un’idea, ci siamo dati un anno di tempo per cercarla. Abbiamo analizzato il mercato estero e siamo arrivati a concepire la palestra in casa. Iniziamo a cercare i primi investimenti attraverso il family&friends: se nel del tuo network di contatti non riesci a raccogliere i primi 20/30.000 euro allora potrebbe esserci un problema nell’idea o nel team”. La strada per il successo con Buddyfit: "Quello che ha differenziato Buddyfit è stata la capacità di creare una community intorno al servizio. Noi abbiamo creato tanto contenuto sui social. Abbiamo comunicato con due testimonial d’eccezione, Zlatan Ibrahimovic e Diletta Leotta".
48:56 06/17/2022
Fabrizio Biggio, la mia vita dopo I Soliti Idioti
Fabrizio Biggio, comico, conduttore e attore conosciuto dal grande pubblico anche per il sodalizio artistico con Francesco Mandelli con cui ha raggiunto la grandissima popolarità grazie al duo comico de I Soliti Idioti, si racconta in questa puntata di One More Time.Gli inizi della carriera artistica: “Ho iniziato con i fumetti. Dopo aver condotto un programma per una piccola tv locale, Mtv mi chiama per un provino. È stato un disastro. Passano sei mesi e non mi chiamano, allora creo un fumetto: io che aspettavo la loro telefonata e la mia vita che nel mentre diventava un disastro. Dopo due settimane mi chiama MTV: “ti vogliamo incontrare”. L’inizio con i Soliti Idioti: “Ho conosciuto Francesco Mandelli a MTVMad e abbiamo iniziato a scrivere degli sketch comici. Primo giorno di set, iniziamo a girare: è stato l’idillio, mi sembrava di girare con lui da sempre. Ci capivamo al volo. Il successo arriva nel 2009 con la terza serie e ci volevano per farne 2 film. Incassiamo 25 milioni al botteghino”.La fine del duo comico de I soliti Idioti: “Dopo i film, da un’operazione artistica siamo diventati un prodotto commerciale. Eravamo riconosciuti come quelli volgari. Non abbiamo saputo gestire la nostra arte, l’abbiamo data in pasto a chi ci voleva far dei soldi. A un certo punto decidiamo di fare il terzo film “La solita commedia - Inferno”, nel 2015. Un flop. Va malissimo e anche tra me e Mandelli le cose non andavano bene e lì son venuti fuori tutti gli attriti tra di noi, non ci siamo più parlati. In quella situazione ho sbagliato, ho tenuto tutto dentro, ma poi sono scoppiato. Ci separiamo, ma non c’è mai stata la forza o la voglia di risolvere”.
66:26 06/10/2022
Mario Volanti, com’è nata Radio Italia
Mario Volanti, musicista, compositore e speaker radiofonico, fonda nel 1982 RADIO ITALIA SOLOMUSICAITALIANA. Decidendo così, di rispondere all’avanzata esterofila nel comparto musicale radiofonico di quegli anni.In questa puntata parla degli inizi e della fondazione di Radio Italia: "Ero insofferente: devo fare la radio. Mi chiama un'ascoltatrice affezionata e mi dice che il suo socio vuole fare una radio. Incontro Franco Borgonovo e fondiamo Radio Italia. La cosa stava diventando seria: nel ‘91 siamo diventati la prima radio d’Italia”.L’attentato: “Alle 4 del mattino mi chiama la polizia “deve venire subito, c’è stato un attentato: una bomba in radio”. Mi alzo e volo in radio, entro e non c’era più niente: bruciato tutto.Il rapporto con gli artisti: “Mi confronto con gli artisti dal punto di vista musicale. Uno dei primi con cui ho consolidato un bel rapporto è Enrico Ruggeri. La prima intervista Laura Pausini l’ha fatta con me, come anche Bocelli o Gigi D’Alessio. Ho ricevuto anche dei no: Gianni Morandi me ne ha fatta una sporca. Avevamo fissato il live nel nostro Music Place. Il giorno prima mi dicono “sicuro che domani Gianni Morandi verrà in Radio Italia?! A me risulta che sarà dalla De Filippi ad Amici”. Non è possibile, penso, avevamo preparato tutto. Alla fine abbiamo dovuto annullare tutti gli inviti. L'ho cancellato dalla mia vita. Poi siamo diventati di nuovo amici per la pelle”.
32:54 05/27/2022
Danny Lazzarin, i muscoli che fanno business
La passione per il fitness «Ho iniziato ad allenarmi a sedici anni e a lavorare nella stessa palestra in cui mi allenavo, ma pensavo che non potesse essere una professione reale. Ho realizzato che più tempo perdevo a capire cosa fare, più opportunità mi sfuggivano di mano».La carriera da imprenditore e le difficoltà iniziali «non uscivo la sera e non giocavo alla playstation, per me la mia azienda e farla fiorire era tutto». La rapida ascesa subisce una battuta d’arresto quando Danny risulta indagato per corruzione «Un giorno un importante cliente mi chiama, dicendomi che in un articolo di giornale risultavo indagato per corruzione insieme ad altre imprese funebri. L’ho scoperto così. Tutte le aziende del settore a Padova erano indagate, una situazione molto grave. Era il momento in cui mi stavo facendo conoscere sui social, avere già popolarità ha peggiorato le cose. Tutto sommato ero tranquillo, son sempre stato attento alla legalità e alla burocrazia. Lo stesso ospedale ha confermato che io non c’entravo nulla. Da quel momento sono uscito da quel mondo, ma lo avrei fatto comunque». L'esplosione sui social e il successo imprenditoriale «Il fitness è sempre stata la mia passione, ho dunque ideato uno studio di consulenze su allenamenti e diete, ho aperto 3 palestre e acquisito un brand di scarpe per l’allenamento. Oggi lo studio di consulenze fattura circa 1.5 milioni di euro/anno, ma io mi sto dedicando molto ai contenuti sul web per il mio pubblico».
45:49 05/20/2022
Tonino Lamborghini, l'eredità continua
L’infanzia e l’ascesa del marchio «Ferrari va da mio padre, Ferruccio Lamborghini, e gli dice “tu bruci le frizioni perché non sai guidare le mie automobili, al massimo guida i tuoi trattori”. “Ah, sì? Te la faccio pagare io…”, la sua risposta. Allora mio padre andò da mia madre e le disse “Anita! Tu mi devi trovare un miliardo di lire perché gliela faccio vedere io a Ferrari!”. Da lì, in 9 mesi, nacque il mito della Lamborghini» - Le difficoltà «io andavo poco nell’azienda di papà perché era il suo giocattolo, ma anche perché c’era la sua amante. Oggi forse queste cose si accettano, all’epoca no». - La cessione di Lamborghini Auto e la nascita della Lamborghini Spa «Sentivo il bisogno di fare qualcosa di esclusivamente mio, diverso dal mondo dei motori. Sono iniziate subito le cause con i nuovi proprietari della Lamborghini Auto a causa del nome del marchio. In fretta e furia dovetti immettere sul mercato il maggior numero di prodotti diversificati. Abbiamo vinto le cause in tutto il mondo». - Il rapporto con i figli: «Elettra ha preso la sua strada, Ferruccio invece lavora con me. È molto bravo ma lavora troppo! Io sono molto avventuriero, lui è molto analitico. Siamo un po’ in contrasto, dovrebbe osare di più. Nella vita bisogna osare».
32:38 05/13/2022
J-Ax, uno zarro da 171 dischi di platino
Gli inizi nella musica «Iniziai il percorso musicale con un amico, avevamo creato il progetto Bombe in Stereo. Facevamo schifo. Conobbi il dj Vladimiro, fratello di Dj Jad. Da lì è partito tutto». - Il successo «Diventai subito un integralista del rap, uno di quelli che oggi mi darebbero del venduto. Agli inizi solo Albertino ci passò in radio. Diventammo famosi, ma non avevamo una lira” - La caduta «Di sana pianta, un disco ad alto budget in cui credevano tutti. Giornalisti, casa discografica, produttori. Una previsione di vendita di oltre trecentomila copie, alla fine ne abbiamo vendute solo trentamila. La casa discografica mi disse “non vogliamo più sentir parlare di te”. Inizio a drogarmi come un pazzo, sto malissimo». - La rinascita “Marracash e i Dogo mi chiesero di tornare a fare un disco rap. Abbiamo fatto una versione della canzone Snob insieme, con YouTube di Sana pianta diventa Disco di Platino. L'esperienza come giudice a The Voice: «Mi chiamò la Rai per The Voice. Marracash mi consigliò di farlo. Li devo ringraziare».
56:53 05/06/2022
Paola Zukar, la musica prima del successo
Gli inizi della carriera "Fabri Fibra ha creduto nelle mie capacità...Tutti gli dicevano di non fidarsi perchè non avevo le competenze, lui ha sempre risposto "guardate che impara" lo ringrazierò sempre" - La signora del no "il mio ruolo è mettere ordine nel talento degli artisti... Dicono che sono molto brava a dire no... Un "no" può capitalizzare" - Le quote rosa nel rap "Ho scelto Madame per la sua scrittura e la sua forma mentale... Ho cercato tanto una ragazza che incarnasse quei principi che ritengo fondamentali e lei li incarna appieno" - La persona oltre il manager "Mi racconto per un'esigenza. Voglio far capire quello che faccio perchè quando lo raccontano gli altri lo fanno un po' a modo loro... Sono stata citata dalla canzone di Fedez "non ho un manager, sanguizukar" da lì ho voluto scrivere un libro... Mi ha fatto incazzare..."
44:47 04/22/2022
Valeria Graci, vado da sola
Gli esordi a Scaldasole • "Katia frequentava i laboratori come spettatrice, da fan... Decidiamo di fare qualcosa insieme, decidiamo di parodizzare le pubblicità... La gente impazzisce..." • Il successo con Zelig Off • "Finiamo a Mtv Comedy lab e in contemporanea arriva Colorado Caffè...e da lì la terza opportunità con Zelig... Inizia il viaggio che è durato tantissimi anni" • Il rapporto con Katia Follesa "Ho un ricordo speciale dei nostri 10 anni insieme... Insieme a Katia abbiamo vissuto delle cose pazzesche... Veramente tante cose e ancora oggi se ci mandiamo un messaggio ridiamo ancora come matte! Però nella vita accadono cose, subentrano interferenze, si ha voglia di fare scelte diverse e la loro non gestione ha fatto sì che alcune cose non accadessero, ci ha permesso di proseguire singolarmente... Io non ho mai sostituito Katia" • La fine del rapporto "Se potessi tornare indietro mi incazzerei come una bestia perchè sono state fatte scelte sbagliate... Alcune cose le ho lasciate correre perché non avevo voglia di prendere in mano la situazione e ciò ha fatto sì che si sgretolasse la situazione... In un momento tanto delicato avrei voluto che lei fosse più presente" • La vita da mamma e la rinascita come artista "Ma quanto rompe sta maiala...si riaccende la lampadina dell'artista...abbiamo fatto questi video e io ho interpretato Peppa Pig... Mi chiama Ricci "devi andare in Parlamento"... Il primo servizio di Striscia è stato una bomba"
43:32 04/15/2022
Elisa Maino, avere successo a 15 anni
Elisa Maino, fa i conti con uno straordinario successo vissuto all'età di 15 anni.Nella puntata racconta: • Il periodo dell’adolescenza “Mi vergognavo di mostrarmi alle persone… Quando uscivo, indossavo cappelli o sciarpe per coprirmi il viso… Sono stata molto male” • Uno dei periodi più bui della sua vita: quello in cui arrivò a odiare il suo corpo “Un giorno, dopo uno shooting fotografico, una persona mi disse: “Non vai bene, hai le caviglie gonfie”. Da lì mi si bloccò tutto. Smisi di mangiare. O meglio, per tre mesi mi nutrii soltanto con mele e acqua. Persi un sacco di chili. Arrivai al limite». • I sogni e i piani per il futuro “Vorrei studiare medicina. È sempre stato il mio grande sogno. Vorrei avere due vite, fare Medicina e continuare a fare quello che sto facendo, creare il mio brand. Ma bisogna darsi delle priorità. Magari riuscirò a fare entrambi, chissà»
31:57 04/08/2022
Pablo Trincia, tra guerre e Veleno
Pablo Trincia ripercorre le tappe della sua vita, dall’infanzia passata tra la Germania e Milano, fino all’avventura vissuta con il mondo dei podcast.Nella puntata racconta: le origini “sono nato in una famiglia atipica, sono nato per errore” • Gli inizi come giornalista “è stato un amore totale, ho scoperto il gusto delle sfide” • L’approdo a Le Iene “mi ritrovo davanti allo specchio, giacca e cravatta vestito da Iena, inizia così l’esperienza più formativa della mia vita…Sentivo che ero nel posto giusto” • Aleppo e la guerra in Siria “siamo arrivati lì e siamo andati alla frontline di Aleppo rischiando veramente tanto, troppo” • Il personaggio “delle storie non me ne fregava più niente…sei tu il protagonista o la storia è la protagonista?! In quel momento mi importava più di me stesso” • La passione per i podcast e la nascita di Veleno “La storia di Veleno mi ha fatto tornare me stesso”.
62:48 03/25/2022
Francesco Facchinetti, da artista a imprenditore
Francesco Facchinetti racconta la sua vita sopra le righe: dalle comunità a papà e talent scout di successo, racconta senza freni le sfaccettature della sua personalità (e del suo percorso).Nella puntata ricorda: • l’infanzia fuori dal comune “sono cresciuto con una madre con il ripudio dei soldi e un padre che non mi ha dato niente”. • La canzone del capitano “tu immagina un sacrista, un muratore e me in un salotto, da qui nasce la Canzone del Capitano”. • Le prospettive future “voglio la libertà finanziaria senza dover lavorare, poi i miei figli faranno la loro strada”. • La consapevolezza dei propri sbagli “sono stato molto cattivo".
71:38 03/11/2022
Alessandra Grillo e Michael Wenger, cos'è l'Hoffman
Puntata speciale della prima stagione, dedicata al Metodo Hoffman, un percorso di crescita che è stato fatto dallo stesso Luca. A raccontarlo sono l’uomo che l’ha portato in Italia, Michael Wenger, e un’ospite d’eccezione che l’ha provato: la event & wedding planner dei grandi brand e delle celebrità Alessandra Grillo. Nella puntata si parla di • che cos’è il Metodo Hoffman («Partiamo dai modelli dei nostri genitori») • l’esperienza di Alessandra Grillo («Per una settimana ti liberi di tutte le sovrastrutture, cellulare e pc compresi») • la vita di Michael, ex dj, ex hippie («Make Love Not War, era l’ideale che cercavo»), ex attore e tanto altro («Mi ero perso tra le dipendenze, poi mi sono ritrovato e sono rinato»).
70:31 11/24/2020
Fabio Macellari, il calciatore diventato boscaiolo
L’ex difensore dell’Inter racconta la sua vita di eccessi, e la rinascita all’insegna della semplicità. Tra le altre cose parla de • gli anni all’Inter di Ronaldo («Scherzavamo sui nostri nasi grossi») • le dipendenze («Una volta, imbottito di cocaina, stetti sveglio per 5 giorni») • le donne («Pagavo ogni sera una diversa») • tutti i soldi spesi («Ora faccio anche il cameriere»). Scopriamo come Fabio oggi è più forte di Fabio Macellari.
36:29 11/17/2020
Luxuria, la miglior rivalsa contro gli insulti
Vladimir Luxuria, la prima transgender a entrare in un Parlamento europeo, racconta di quand’era Vladimiro, e di tutto quel che è seguito: • l’infanzia a Foggia («Mi chiamavano “ricchione”») • l’esperienza con un pedofilo («Mi mise le mani addosso») • il periodo a Roma («Mi prostituii per due anni») • l’esperienza in Parlamento («Cossiga mi fece una sorpresa bellissima») e l’amore oggi. Scopriamo come Vladimir oggi è più forte di Vladimir Luxuria.
41:38 11/17/2020
Willwoosh, come fare con stile un coming out
Guglielmo Scilla, uno dei primi Youtuber di successo italiani, racconta la lunga scoperta di se stesso. Nella puntata ricorda • il matrimonio difficile dei genitori • il bullismo vissuto a scuola («C’era il classico tipo che mi buttava il “frocio” davanti a tutti») • il coming out («Il primo omofobo nei miei confronti ero io») • i primi passi su YouTube («Meglio di una seduta dallo psicoterapeuta») • l’addio al web («Ho dovuto sacrificare quella cosa che mi rappresentava di più»). Scopriamo come Guglielmo oggi è più forte di Willwoosh.
48:36 11/10/2020
Gian Piero Ventura, come superare una disfatta mondiale
L’ex Ct della Nazionale ripercorre gli alti e bassi della sua carriera. E l’ingrediente che l’ha sempre salvato. Nella puntata parla de • gli inizi al Cagliari • l’incontro con Urbano Cairo («Mi disse: “Mi aiuti a diventare un grande presidente”») • le grandi plusvalenze fatte con i suoi presidenti • la chiamata a Ct della Nazionale («La politica si era opposta alla mia nomina») • la notte della mancata qualificazione ai Mondiali («Sparirono tutti»). Scopriamo come Gian Piero oggi è più forte di Gian Piero Ventura.
40:02 11/10/2020
Francesca Schiavone, e quel match contro il cancro
La più grande tennista italiana di tutti i tempi racconta la partita più difficile della sua vita. Nella puntata ricorda • gli inizi a 10 anni • la solitudine dei tennisti («Io mi sento solissima») • la scoperta del tumore («Ero dimagrita e affaticata») e la lotta che ne è seguita. Scopriamo come Francesca oggi è più forte di Francesca Schiavone.
31:20 11/03/2020
Luca Tommassini, continuare a ballare nel buio
Il coreografo di fama mondiale racconta se stesso: Luca, ragazzo delle borgate romane con un rapporto complicato col padre. Nella puntata ricorda • il bullismo subito («Perché ero libero») • il padre violento («Mi odiava perché “frocio”») • gli inizi alla scuola di ballo di Enzo Paolo Turchi • l’amicizia con Madonna, Prince e Michael Jackson • i tour con Whitney Houston («Erano pieni di droga. Su 120 persone dello staff, ne morirono 60»). Scopriamo come Luca oggi è più forte di Luca Tommassini.
56:48 11/03/2020
Matteo Cambi, il Guru rinato dalla polvere
Il fondatore di Guru, marchio da 100 milioni di euro di fatturato annuo, finito in bancarotta, è tornato a innovare nella moda. Nella puntata parla de • le origini della sua famiglia nel tessile • l’amicizia con Lele Mora e Flavio Briatore («Volevo diventare famoso») • la dipendenza dalla cocaina («10 grammi al giorno») • gli eccessi («Elicottero personale e orologi da 30 mila euro regalati in discoteca») • l’arresto • Scopriamo come Matteo oggi è più forte di Matteo Cambi.
56:55 10/27/2020
Daniele Bossari, come uscire dalla depressione
L’icona della tv dalla fine degli anni 90 racconta di quando, anche lui, è caduto nel baratro. Nella puntata ricorda • il primo provino con Cecchetto • il successo con Mtv • l’amore con Filippa Lagerback («La intervistavo sempre solo per corteggiarla») • la depressione («Una notte, su un’impalcatura, ho pensato di farla finita») • la dipendenza da alcol («Ero una larva, bevevo tutta la notte») • Scopriamo come Daniele oggi è più forte di Daniele Bossari.
44:40 10/27/2020